V.e.s. Alta: cos’è,cause,cosa fare e valori normali

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Tra gli esami del sangue di routine compare quasi sempre la v.e.s., una sigla che sta per capacità di eritro-sedimentazione, l’esame misura in pratica la capacità con cui gli eritrociti (globuli rossi) sedimentano sul fondo della provetta in cui sono contenuti, è indice di uno stato infiammatorio.

La velocità con cui ciò avviene infatti, dipende dalla presenza o meno di infezioni nell’organismo: la concentrazione delle proteine nel sangue in caso di infezione, fa sì che gli eritrociti si scontrino fra loro, scendendo di conseguenza più lentamente.

Attualmente la v.e.s. viene prescritta soprattutto per via della facilità di esecuzione e per il basso costo, in quanto dal punto di vista diagnostico si tratta di un esame assolutamente generico ed aspecifico, poiché non dà alcuna indicazione sul tipo di infezione in corso; tuttavia, la v.e.s. mantiene un valore orientativo da non sottovalutare, che in abbinamento ad altri test, può contribuire significativamente ad indirizzare il medico verso la diagnosi corretta.

Vediamo dunque da cosa può dipendere la v.e.s. alta e cosa fare.

V.E.S: VALORI NORMALI

La v.e.s. è un test di velocità che si misura in millilitri all’ora.

I valori di riferimento, diversi in base al sesso e all’età, sono i seguenti:

  • uomini fra i 20 e i 49 anni: VES media = 5 mm/h, con un range di 0-13 mm/h
  • uomini fra i 50 e i 69 anni: VES media = 7 mm/h, con un range di 0-19 mm/h
  • donne fra i 20 e i 49 anni: VES media = 9 mm/h, con un range di 0-21 mm/h
  • donne fra i 50 e i 69 anni: VES media = 12 mm/h, con un range di 0-28 mm/h

V.E.S: COME SI MISURA

La misurazione della v.e.s. è un esame di semplice e rapida esecuzione.

Dopo aver raccolto un campione di sangue venoso generalmente dal braccio, si aggiunge ad esso un anticoagulante e si pone all’interno di una pipetta cilindrica trasparente molto stretta e si lascia in posizione perfettamente verticale; dopo un’ora, si va a controllare di quanto gli eritrociti siano sedimentati e quanto plasma resti visibile e libero nella parte superiore della provetta.

Il test si esegue preferibilmente a digiuno, di mattina.

V.E.S. ALTA: CAUSE

Come sopra anticipato, la v.e.s. è un esame generico ed aspecifico, il cui riscontro di valori elevati rispetto alla norma indica la presenza di un’infezione, ma non dà indicazioni né su quale essa sia, né sulla sua eventuale gravità.

Alcune condizioni del tutto naturali e benigne inoltre, possono essere correlate ad una v.e.s. più alta del normale senza che vi sia nulla di patologico in corso, come appartenere al sesso femminile, la gravidanza, l’età avanzata, l’anemia, il caldo, il post-partum ed infezioni già superate (dopo la guarigione, i valori della v.e.s. impiegano qualche giorno per rientrare nella normalità).

Dal punto di vista strettamente patologico, esistono malattie che provocano un minimo o moderato aumento della v.e.s. (entro 50 mm/h), mentre altre ne determinano valori molto elevati (oltre 50 mm/h): vediamo quali sono.

Appartengono alla prima categoria:

  • artrite reumatoide
  • endocardite
  • mononucleosi
  • febbre reumatica
  • malattie renali e della tiroide di varia origine e natura
  • tubercolosi
  • artrosi
  • allergie
  • Lupus Eritematoso Sistemico
  • febbre reumatica
  • sifilide

Provocano invece un innalzamento vertiginoso dei valori della v.e.s:

  • ictus
  • infarto del miocardio
  • infarto polmonare
  • setticemia
  • linfomi
  • leucemia
  • ascessi
  • uremia
  • arterite a cellule giganti
  • iperfibrinogenemia
  • polmonite
  • mieloma multiplo
  • meningite acuta
  • tromboflebite
  • vasculite necrotizzante

La VES è utile quindi per scoprire la presenza di uno stato infiammatorio e flogistico in atto sul quale poi si dovrà indagare più a fondo

COSA FARE IN CASO DI V.E.S. ALTA?

Come si può notare, elevati livelli di v.e.s. si possono riscontrare in presenza di moltissime patologie, alcune decisamente banali, altre molto più serie.

La v.e.s., da sola, non è sufficiente a stabilire una diagnosi di qualsivoglia natura, pertanto il test dovrà sempre necessariamente essere accompagnato da altri esami, che essa andrà ad integrare aiutando ad orientarsi verso una corretta diagnosi.

Ciò significa che l’esame deve essere ripetuto ed abbinato ad altri parametri oltre che ad un iter diagnostico e strumentale atto a verificare con certezza da cosa sia provocato un alto valore di VES, dopodiché sarà possibile stabilire la terapia più idonea a risolvere la situazione.
La VES elevata in presenza (ad esempio) di ciclo mestruale, gravidanza e post-partum, essendo normale e fisiologica ovviamente non necessita di cure.

QUANDO VIENE RICHIESTO L’ESAME DELLA V.E.S.

Pur essendo generico ed aspecifico, l’esame della v.e.s. viene richiesto, in quanto si rivela particolarmente utile, in alcune circostanze specifiche.

Esso è infatti uno dei test di routine per il controllo di malattie croniche o di lungo decorso come artriti e febbri ricorrenti di cui non si riesce ad individuare la causa, così come funziona perfettamente per scoprire la probabilità di recidive nel caso del Morbo di Hodgkin, un tumore delle ghiandole linfatiche.

SERVE DAVVERO L’ESAME DELLA VES?

Vista la sua aspecificità, ci si chiede spesso se la misurazione della VES sia davvero utile o non si tratti piuttosto di un test ormai superato che sarebbe meglio sostituire con altri più accurati e precisi.

In effetti, rispetto al passato, si tende a prescrivere questo parametro sempre meno, tuttavia c’è anche da dire che la valutazione della VES è semplice da eseguire, economica e consente comunque di appurare la presenza nell’organismo di qualcosa che non va. Basterà sottoporsi a successivi test in accordo col proprio medico, per capire di cosa si tratta.

Infine una precisazione.

Perché a volte la VES risulta alta e poi di nuovo nella norma solo qualche giorno dopo? Ciò dipende dal fatto che si è avuto uno stato infiammatorio già guarito, che però si trascina ancora dietro valori del parametro un po’ elevati.

Non è rarissimo infatti che il nostro corpo attraversi stati flogistici lievi e banali capaci di alterare la VES, ma che è in grado di superare brillantemente da solo senza necessità di alcun farmaco o intervento particolare.

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